Archivi categoria: Liebster Award 4.0

Il Liebster award 4.0 è un premio che i blogger conferiscono ad altri blogger.

Liebster award 4.0 a modo mio

Innanzitutto chiariamo cos’è questo Liebster award 4.0: un riconoscimento conferito da parte di alcuni blogger (anch’essi nominati a loro volta) ad altri colleghi blogger di cui apprezzano – si spera – le riflessioni contenute nei loro blog.
Certo, messa così, potrebbe anche sembrare una bella Catena di sant’Antonio, di quelle che quando mi arrivano (un tempo per posta, ora per e-mail) cestino senza troppi ripensamenti, e anche con una smorfia di disappunto sul mio muso da gatto.
Però, in questo caso, trovo l’iniziativa molto simpatica visto che la nomination arriva da due blogger che leggo spesso e che stimo: Manu del blog “Un viaggio per due” e Claudio del blog “Personaggio in cerca d’autore“.
Sì, avete letto bene, non ci sono refusi: le nomination sono state due. Colpa mia, col poco tempo a disposizione per occuparmi del blog, dalla prima nomina ho fatto passare un po’ di tempo, e così se ne è aggiunta una seconda.

Quindi, intanto, ne approfitto per ringraziare tantissimo sia Manu che Personaggio per avermi coinvolta in questo losco giro di domande (10 per ciascuno), a cui cercherò di rispondere in maniera sintetica e soprattutto sincera.

Iniziamo con quelle proposte da Manu:

  • Perché hai aperto un blog?
    Perché mi occupo di comunicazione e spettacolo dall’età di vent’anni e, dopo tanta vita dedicata al teatro, mi faceva piacere condividere questa esperienza – di crescita professionale e umana – con altre persone.
  • Riassumi te stessa e il tuo blog.
    Realtà e finzione.
  • Come ti immagini da qui a qualche anno con il tuo blog?
    Non mi immagino, vivo il presente. Oggi c’è, ci siamo… domani, chissà.
  • Qual è la colonna sonora dei tuoi viaggi?
    I brani di musica classica contemporanea composti da mio marito. Un compositore dal talento eccezionale.
  • A chi ti ispiri quando scrivi?
    Quando ero giovanissima dicevano che la mia scrittura somigliava a quella di Pirandello, poi è stata la volta di Osborne, Beckett, Pinter, Kristóf. Oggi, per fortuna, non mi paragonano più a nessuno. Ho trovato la mia voce.
  • Se fossi una città, quale sceglieresti di essere? In quale ti identifichi?
    Roma, sono romana dentro nel senso più romano – e meno becero – del termine.
  • Qual è il tuo paesaggio preferito? Quello che ti ispira.
    Un rifugio in montagna d’estate.
  • Come prepari un tuo articolo?
    Ho poco tempo, e non scrivo mai a vanvera. Scrivo solo se ho qualcosa da comunicare.
  • Che tipo di lettore immagini legga il tuo blog?
    Vorrei rispondere intelligente, ma mi limito a curioso. La curiosità è una grande, grandissima risorsa.
  • Quale consiglio daresti agli altri blogger come te?
    Scrivete ciò che sentite davvero. I bugiardi si riconoscono sempre.

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Ora passiamo alle dieci domande proposte da Personaggio:

  • Lo sai chi ha inventato il Liebster Award 4.0? (perché io non l’ho capito!)
    Un buontempone, col gusto sadico per le catene e per i santi.
  • Sinceramente, perché pensi che i blogger si scambino questi “premi”? (al di là delle finalità dichiarate e copia-incollate)
    «Sì leggera è l’umana vanità!» (Romeo e Giulietta, Shakespeare, atto II, scena VI)
  • Trovi interessante/utile/divertente il blog che ti ha nominato? (cioè il mio!)
    Repetita iuvant: «Sì leggera è…» 🙂 Scherzo! Buona la prima: interessante.
  • Quanto tempo dedichi a leggere e commentare gli altri blog?
    Pochissimo, per mancanza di tempo.
  • Quanto tempo dedichi a gestire il tuo blog? (soprattutto a rimirare le statistiche!)
    Idem come sopra.
  • Tra tutto ciò che pubblichi/hai pubblicato nel tuo blog, cos’è che ti da/ti ha dato più soddisfazione?
    Mi avvalgo della facoltà di non rispondere e voglio il mio avvocato!
  • Quanto influisce avere un blog sul tuo modo di comunicare e rapportarti con gli altri?
    È come togliere il lucchetto al proprio diario: strappi le pagine più intime, e lasci trapelare l’essenza.
  • Quali sono le condizioni migliori per sviluppare la tua creatività?
    Al contrario di quello che si racconta su chi scrive, ho bisogno di serenità assoluta e di assoluta sobrietà.
  • Hai mai fatto teatro, e se sì, ricordi cos’hai provato la prima volta che sei salito sul palco?
    Sto aspettando l’avvocato, sarà qui a minuti.
  • È nata prima la frittata o il pollo arrosto?
    Eccolo, è arrivato. Scusa sai, ma ha pagato la cauzione. Sono libera! 😀

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E veniamo al momento clou di tutta questa faccenda. Adesso dovrei nominare altri dieci blogger e destinarli a rispondere alle mie dieci domande. È vero che, come dice Personaggio, è un modo per creare una rete di conoscenze, ma la mia natura estremamente riservata cozza contro questa pratica vagamente coercitiva. Quindi ho deciso – e se qualcuno non è d’accordo, il mio avvocato è disponibile per un chiarimento – di ribaltare l’ultima regola del gioco.

Io propongo dieci domande, e chi vuole dei miei contatti, presenti e futuri, può rispondere liberamente. Perché di persone sincere come voi, Manu e Personaggio, ce ne sono poche. La maggior parte di coloro che ha partecipato al gioco, ne sono certa, ha nominato le persone a casaccio giusto per togliersi la patata bollente dalle mani, proprio come si fa con le catene di sant’Antonio.
Con la stessa sincerità vi dico che non saprei chi nominare. Ho aperto il blog da pochi mesi e ho pochi contatti, quei pochi li conosco poco e con tutto questo poco non me la sento di nominare nessuno.

Quindi lancio le mie dieci domande come un messaggio nella bottiglia, e ognuno è libero di farne ciò che vuole.

Le 10 domande sono:

  1.  È il tuo primo blog?
  2. Quando lo hai aperto eri cosciente o sotto l’effetto di allucinogeni?
  3. Perché ritieni di avere il diritto di possedere un blog e, quindi, di comunicare ciò che pensi al mondo intero?
  4. E cosa speri di ricavarne?
  5. In questi mesi da blogger hai aumentato la stima in te stesso o l’hai persa irrimediabilmente?
  6. Prova per un attimo a metterti nei panni di chi legge, ti piacciono le cose che scrivi?
  7. Scrivi di getto o rileggi cento volte?
  8. Cosa ti dà WordPress che non possa darti Facebook o Twitter?
  9. Quando commenti i blog altrui, lo fai per sincero interesse o solo per aumentare la tua visibilità?
  10. Perché hai deciso di rispondere alle nove domande che ti ho posto?

Bene. Io avrei concluso… potete tirare un sospiro di sollievo 😉

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