Archivi Blog

Talenti in rete

Noi italiani, è risaputo, siamo un popolo di santi, navigatori e scrittori, parlaci del mestiere di scrivere oggi per il teatro: in che modo può diventare una professione e quali i segreti per riuscire. Daniela: In realtà non esistono segreti né formule magiche. Esiste solo tanta passione e tantissimo lavoro, e per lavoro intendo: studio, fatica, buchi nell’acqua, piccoli trionfi e grandi tonfi, delusioni, successi e così così, irrorati da tante tante goccioline di sudore, perché, come per tutti i mestieri sospesi tra arte e artigianato, più della teoria conta la pratica che una volta – ma anche oggi – si chiamava gavetta. Andando a questioni più concrete, se per scrivere in generale basta un PC – una volta si sarebbe detto “carta e penna”, e prima ancora “carta e calamaio” –, per scrivere narrativa o poesia o qualsiasi altro testo che abbia velleità artistiche, oltre al talento che ahimè ci può dare solo un DNA ben predisposto, servono una buona conoscenza della lingua in cui si scrive, una buona conoscenza delle tecniche di scrittura…

16


copionePrima lettura

Dedicato a Giulia e a Guendalina
Essere di nuovo intorno a un tavolo, avere di nuovo un copione tra le mani, il mio, un copione che esplode nelle orecchie e nella testa. Essere di nuovo con i sensi all’erta, attenti a ogni inflessione, a ogni respiro, avere di nuovo gli occhi che cercano un contatto con l’anima degli attori, sospesa tra ciò che è e ciò che dovrà diventare.
Mai come in quel momento loro, attori e personaggi, hanno bisogno di te: dei tuoi perché, del perché delle tue scelte, del perché delle parole, quelle e non altre, e tu devi saper ricordare e trasmettere il ricordo, il tuo filo rosso che dalla pagina bianca ti ha portato a quei corpi che respirano, che si muovono, arrotolati in emozioni variabili quanto è variabile il corso della vita. E, alla fine, è come una danza: gli attori, l’autore, i personaggi già vivi nelle parole che si lanciano – lievi, urlate, ironiche o spruzzate di malinconia –, nel movimento che si palesa attraverso le intonazioni della voce – una spinta, un broncio, una risata –, nella scena ancora solo immaginata – una foglia che cade, una panchina nell’ombra – ma che è già scena negli occhi di ognuno, che è già teatro.

15

scrivereScrivere per il teatro

Scrivere per il teatro non è scrivere un racconto o un romanzo, non è neanche scrivere una poesia che, come ogni scrittura destinata alla lettura, è un atto creativo solitario e privo di intermediari tra autore e pubblico/lettore.
Scrivere per il teatro presuppone che tutto ciò che verrà messo su carta, dalla prima fino all’ultima frase, non solo sarà recitato da persone in carne e ossa, ma sarà anche agito in uno spazio ben preciso. Se non si persegue questa finalità scrivere per il teatro non ha senso.
Quindi quando si inizia a scrivere bisogna essere più concreti possibile. Concreto non significa realistico. Concreto in base alle possibilità e alle realtà che si hanno a disposizione.
Poi dobbiamo avere ben chiaro cosa vogliamo raccontare… non tutta la storia, quella arriverà per gradi, ma il senso che vogliamo darle.

Un po' di mondo

Semplicemente un piccolo blog...

Angelo Cerrone

Tutto è relativo.Anche comunicare.

Solo io e il silenzio

appunti disordinati di Morena Fanti

Seidicente

altrimenti tutto è arte

Rituali Minet

Attraversandomi

Sendreacristina

Opere. (tell : 3403738117 )

cose nostre blog

(cose nostre in casa nostra)

un viaggio per due

scoprire, ricordare, raccontare

Roberto Chessa

live your dream

Gio.✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Personaggio in cerca d'Autore

Un semplice spazio creativo.

parloditeognigiorno

La letteratura dà notizie che restano sempre d'attualità (Ezra Pound)

SpazioScrittura

SpazioScrittura

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: